Attività fisica

In occasione della giornata mondiale dell’attività fisica 2018 voglio porre l’attenzione sull’importanza del movimento per il mantenimento dello stato di salute.
Troppo spesso si pensa che una corretta alimentazione sia l’unica regola da seguire per mantenersi sani, ma non è così. L’alimentazione da sola può fare il 50% del lavoro ma l’altra metà spetta allo stile di vita.

Uno stile di vita attivo è, quindi, uno dei principali fattori per mantenere la salute, per promuovere il benessere psico-fisico e la qualità della vita in tutte le età.

L’attività fisica praticata regolarmente induce numerosi benefici per la salute e svolge un ruolo di primaria importanza nella prevenzione delle malattie cronico degenerative. Studi dimostrano una forte evidenza per la riduzione di:

  • mortalità per tutte le cause
  • malattie cardiovascolari
  • ipertensione
  • ictus
  • sindrome metabolica
  • diabete di tipo II
  • cancro al seno e al colon
  • depressione
  • cadute

Inoltre, induce il rafforzamento delle ossa, il miglioramento funzioni cognitive, la perdita di peso, soprattutto se associato alla riduzione di calorie e il miglioramento della fitness cardiovascolare e muscolare.

Al contrario le ricerche indicano che in Italia la sedentarietà è causa di:

  • 9% delle malattie cardio-vascolari
  • 11% del diabete di tipo II
  • 16% dei casi di cancro al seno e al colon
  • 15% dei casi di morte prematura

In media chi è attivo e normopeso vive circa 7 anni più a lungo rispetto ai sedentari obesi.
Tuttavia chi è normopeso e sedentario abbrevia la sua vita di circa 3 anni rispetto a chi è attivo ma obeso.

Gli italiani sono attivi o sedentari?

Per capire se ci stiamo muovendo in modo adeguato l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso diversi sistemi di rilevazione, per fasce di età, è in grado di fornirci dei dati molto importanti.

Dal sistema di sorveglianza Okkio alla Salute, per i bambini delle scuole primarie, riguardo alla diffusione di uno stile di vita attivo, i dati del 2016 mostrano elevati valori di inattività fisica e di comportamenti sedentari: il 18% dei bambini di 8- 9 anni non ha svolto attività fisica il giorno precedente l’indagine, il 34% dedica al massimo un giorno a settimana (almeno 1 ora) allo svolgimento di attività fisica strutturata e quasi 1 bambino su 4 svolge giochi di movimento al massimo un giorno a settimana (per almeno 1 ora). Tendenzialmente i bambini che vivono nelle Regioni del Sud sono meno attivi dei coetanei che vivono nelle Regioni del Nord e per quanto riguarda le differenze di genere, le femmine risultano meno attive dei maschi.

Per quanto riguarda lo stile di vita dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni, dagli ultimi dati disponibili (2014) dello studio europeo Health Behaviour in School-aged Children, la quota di ragazzi tra gli 11 e i 15 anni che svolgono regolarmente attività fisica secondo i livelli raccomandati, diminuisce in modo significativo, in entrambi i sessi, con il progredire dell’età e l’85% delle quindicenni, delle nazioni europee che hanno partecipato allo studio, è risultato fisicamente inattivo.

In merito agli adulti, il sistema di sorveglianza Passi, per la popolazione tra 18 e 69 anni, mostra che nel 2016 il 23% della popolazione italiana risulta parzialmente attivo mentre il 27% conduce una vita sedentaria. La sedentarietà cresce con l’aumentare dell’età ed è maggiore nelle donne rispetto agli uomini.

Per la popolazione sopra i 65 anni, i dati in merito all’attività fisica praticata, sono raccolti con il sistema di sorveglianza Passi d’Argento. Dall’ultima rilevazione del 2012 emerge che camminare fuori casa risulta essere l’attività maggiormente praticata per svago (62%), sia fra gli uomini che tra le donne. Il 78% svolge attività domestiche leggere e un 25% fa attività di giardinaggio o cura l’orto. Come evidenziato per i più giovani, anche in questo caso, la quota di anziani fisicamente inattiva è maggiore fra le regioni del Sud Italia.

Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Secondo le linee guida dell’OMS tutti dovrebbero condurre uno stile di vita attivo. Dalle ultime raccomandazioni pubblicate appare evidente come il movimento è fondamentale per tutte le fasce di età.
Le due immagini sotto riportate e pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità, riassumono i livelli di attività fisica consigliati dall’OMS.

Buona lettura e buon movimento!

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