Paradosso della dieta

Un’eccessiva riduzione dell’apporto calorico che si realizza seguendo delle diete “drastiche” per perdere peso rapidamente, costringe l’organismo ad attuare una strategia difensiva, finalizzata alla sopravvivenza, attraverso l’abbassamento del metabolismo basale (quantità di energia consumata da una persona nelle 24 ore per l’espletamento delle funzioni metaboliche vitali: battito cardiaco, respirazione, digestione, ecc.). Inoltre, a causa del basso introito calorico, l’organismo è costretto ad utilizzare le proteine corporee, tra cui quelle muscolari, per soddisfare le proprie necessità energetiche. Come conseguenza si ha una diminuzione della massa muscolare con ulteriore riduzione del metabolismo basale (va sottolineato che la massa magra è il compartimento più attivo dal punto di vista energetico).
Dopo un certo periodo di tempo, tale abbassamento, ha come effetto l’arresto della perdita di peso e l’assunzione anche di sole poche calorie in più, comporta un recupero dello stesso.
Ma da cosa è costituito questo peso “recuperato”? sicuramente non dalla massa muscolare persa, ma certamente da adipe; ciò induce l’individuo ad intraprendere una nuova dieta con reiterazione ed aggravamento del fenomeno. Al termine di ogni dieta l’ago della bilancia indica una riduzione del peso ma, dall’analisi della composizione corporea, la massa grassa è aumentata a discapito di quella magra e quindi alla fina di una “dieta dimagrante” si diventa più grassi!!!